Ultimamente sono assente, anche da questo mio spazio, mi sento confusa, con la mente offuscata dai troppo pensieri che vanno veloci e non si fermano mai neanche quando dormo, perchè sogno troppo, penso, rimugino e rifletto, è per questo che mi sveglio stanca. Le preoccupazioni stancano anche fisicamente. Devo fare mente locale, affrontare le cose passo passo, ma non riesco a trovare un attimo di calma per metterle in fila nero su bianco, tutte le possibilità.

Potrei approfittare di questo momento, proprio adesso tentare di focalizzarmi sull'essenziale.
Stilare almeno l'elenco dei pro e dei contro, tirare una moneta o andare più a fondo.
Iniziare a considerare il tutto.
Qual è il punto?
E' che nella corsa di tutti i giorni ho perso di vista ciò che voglio. So ciò che ho e ciò che posso perdere, ma non so
più cosa voglio. Da me, intendo. Cosa voglio fare da grande?E nel futuro?Prendere i giorni come vengono senza mandarli in una direzione non è da me.
Quali sono le mie aspettative, aspirazioni è già una parola che mi fa paura rivolta a me. E quando è successo?Ho mollato la resa. Ma da quando?A dicembre nei miei buoni propositi c'era e fino a poco fa mi permettevo ancora il lusso di sognare. E poi la necessità della quotidianità ha spazzato via ogni fantasia e mi manca. Non solo per l'atmosfera lattiginosa, giocosa, annebbiata in cui vivevo fra canzoni e nuvole, ma perchè è la vita reale a richiamarmi all'ordine adesso. C'è lo zampino di questa crisi maledetta, lo riconosco ma un po' sono cambiata anche io e mi oppongo all'onda della rassegnazione.
C'è un cambiamento, sono al giro di boa, al bivio fondamentale:
Se vado a destra cosa succede?
E se vado a sinistra?
Dove sono finite le mie caratteristiche principali: risolutezza, determinazione, convinzione, ambizione?
Piano piano sento che mi sono acciottolata sotto al peso dell'accontentarsi, prendere quello che viene che è già tanto. Ok, ma non mi rispecchia, non sono io, ho perso un pezzo che mi manca. E lo rivoglio.
Sono allo svincolo e qualsiasi strada imboccherò, so che non potrò più tornare indietro.
I passi sono importanti, ancor più la direzione a cui punteranno. Si parla di futuro, roba grossa.